Soggiornare a Rocca Imperiale, significa tranquillità, silenzio e molta luce.
Tranquillità e silenzio perché la struttura medioevale di Rocca non permette l'accesso agli automezzi e il trasferimento "alla" marina di molte famiglie negli ultimi vent'anni ha lasciato gli anziani a presidiare il paese.
Molta luce: il paese è disteso su un colle rivolto a sud-est e riceve i raggi del sole che riverberano sul mare dall'alba fino al pomeriggio avanzato.
I ritmi del vivere sono scanditi dalle stagioni e dai lavori in campagna. L'economia è prevalentemente agricola e il mare, pure molto vicino, rimane sullo sfondo. Solo in questi ultimi anni si sta cercando una nuova vocazione turistica.

E' un luogo ideale per un soggiorno salubre e riposante, a contatto con una terra schiva ancora da scoprire. Una vacanza che alterna mare limpido a colline e montagne a distanza di pochi chilometri alla riscoperta di antichi percorsi e di fragranti sapori. Soggiornare a Rocca significa anche conoscere una Calabria diversa, contaminata dalla cultura lucana e della Magna Grecia.
Un' oasi di pace che permette di recuperare energia per chi ha interesse ad un turismo rurale, naturalistico e culturale.


 
 
La mia Ospitalità
 

La Grotta
E' un ambiente scavato nella roccia coevo al Castello federiciano e alla Chiesa matrice, come testimonia la sua collocazione nell'area del primo abitato e la forma ogivale della volta.
Come è tipico di queste civiltà rupestri, la grotta venne ampliata anteriormente con altre stanze costruite in pietra e utilizzata fino alla fine dell'800 come frantoio per le olive. Una nicchia nel muro testimonia ancora oggi il luogo della macina.
Dall'inizio del 900 alla seconda guerra mondiale la parte anteriore dell'edificio venne adibita a stalla per l'asino di cui rimane la mangiatoia.
E' stata ristrutturata negli ultimi anni creando un openspace con cinque posti letto, la cucina e i servizi.
La Grotta è stata pubblicata sulla rivista "DOVE" del luglio 2007 e rientra nel progetto dell'albergo diffuso di Rocca Imperiale

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Patrizia MATTEUCCI

     

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