Marco
Santoro
è
un artista potentino che ha scelto di vivere a Rocca Imperiale paese
e vi ha trasferito il suo laboratorio. La sua casa in via XX Settembre
sembra trasportata qui da qualche isola greca, bianca e azzurra, ma
si sposa bene con il resto dell'architettura rocchese. La si nota dall'esterno
per il portone viola su cui è dipinta una cornacchia che guarda
chi passa con il suo occhietto rilevato. Il numero civico è una
piccola scultura. La casa merita una visita, del resto la porta è
sempre aperta. E' un gioiello incastonato fra i muri delle minuscole
case.
Marco è un artista che si esprime con aspetti semplici utilizzando
materiali che la natura gli offre, come potrebbe fare un bambino, ghiande
conchiglie, semi, radici corrose dal mare; la natura nella sua dimensione
fantastica e primitiva si manifesta nelle sue opere. Quella natura che
ancora oggi in Lucania celebra i suoi riti precristiani più che
in altre parti del mondo.
Le opere di Marco sono impregnate di questa cultura arcaica con l'inserimento
di dettagli naturalistici; è un elemento che lo caratterizza
e distingue. Così come le sue donne apparentemente carnali con
seni voluminosi, natiche e cosce ben tornite, stemperano la loro carica
sedutttiva ed erotica in immagini decorative, dove quello che si coglie
sono le forme, il colore e i piccoli dettagli.
Marco stesso è fuso con la natura, lo si può trovare d'inverno
a passeggiare sulla riva del mare mentre è preso dalle sue profonde
meditazioni oppure d'estate scurito dai raggi del sole disteso sulla
spiaggia ad assorbire il calore dalla sabbia e dal sole.
Il personaggio e le sue opere meritano di essere conosciute. Si può
approfittare di risalire la Basilicata al suo interno per un itinerario
che tocchi le località dove sono collocate le sue sculture: Rocca
Imperiale Marina, Lagopesole, Potenza ,Brienza, Senise, Viggiano, Paterno,
Laurenzana, Pignola.
Patrizia
Matteucci